Recensione Amazfit Cor, il mio best buy del 2017

 2 gennaio 2018


Da molti è riconosciuto come il successore del famosissimo Xiaomi Mi Band 2, in realtà l’Amazfit Cor anche se ricalca le orme del suo predecessore introduce nuove funzionalità mantenendo inalterati i punti di forza del modello precedente: vediamo insieme quali.

Probabilmente i 45€ più ben spesi del mio 2017. Eh sì, questo Amazfit Cor non delude, mantenendo inalterati i punti di forza già presenti sul modello precedente come durata della batteria, ergonomicità, rapporto qualità/prezzo e funzionalità.

Caratteristiche tecniche:

  • display IPS LCD da 1.23″ a colori protetto da vetro curvo 2.5D
  • impermeabilità fino a 50 metri e resitenza agli schizzi
  • sensoristica: pedometro con sensore di accelerazione a 3 assi, rilevatore di battito cardiaco
  • connettività Bluetooth 4.1
  • peso: 32g
  • batteria: 170mAh ai polimeri di Litio
  • autonomia batteria dichiarata: 12 giorni (ma con piccoli trucchi che vedremo insieme dopo riuscirete a minimizzare i consumi)

Principali funzionalità:

  • Pedometro
  • Monitoraggio del sonno
  • Gestione di notifiche, sveglie, timer e cronometro
  • Monitoraggio della frequenza cardiaca
  • Consumo di calorie
  • Previsioni meteo

Ordinato su Gear Best a fine novembre, grazie alla spedizione Italy Express e all’ottimo lavoro di Bartolini (sempre una garanzia!) il braccialetto è arrivato nelle mie mani lo scorso 23 dicembre.

Nella confezione è presente:

  • smartband
  • caricabatterie
  • manuale d’uso (non in Italiano, ma vedremo più avanti che l’usabilità del prodotto è talmente alta da non essere necessario)

Dopo una carica iniziale di circa 90 minuti, lo smartband è pronto all’uso. L’accensione è rapida grazie al tasto touch presente sul bordo inferiore del display (non si vede molto, all’inizio ho dovuto cercarlo), così come il pairing con il telefono tramite Bluetooth. L’app utilizzata per la gestione del braccialetto è la classica Mi Fit di Xiaomi, una delle più complete in circolazione.

Alla prima sincronizzazione è possibile che l’App avvi il processo di aggiornamento firmware dell’Amazfit Cor, per allinearlo all’ultima release.

L’interfaccia è completamente in Cinese, ma credetemi non risulta essere un problema grazie alla presenza di icone molto intuitive che vi permetteranno di usare tutte le funzionalità dello smartband senza problemi. In ogni caso, a questo link ho preparato una guida in Italiano che spiega, schermata per schermata, come utilizzare lo smartband.

Ergonomia

Sono stato un felice possessore di Fitbit Flex, Fitbit Charge 2, Fitbit Charge HR, Fitbit Xiaomi Mi Band 2 e posso dire che l’ergonomia di questo smartband è tra le mie preferite. I materiali sono ottimi, nonostante il peso di soli 32 grammi il braccialetto è resistente, ben saldo al polso, di facile apertura/chiusura e la qualità della gomma utilizzata è piacevole anche in caso di sudorazione / umidità del polso.

Batteria

La batteria si ricarica in pochi minuti, circa 90, grazie ad un cavo proprietario con uscita USB che si attacca facilmente allo smartband grazie ad un comodo magnete. Occhio però, si consiglia di caricarlo con un basso voltaggio, utilizzando per esempio la porta USB del computer, in modo da non danneggiare la batteria interna. Amazfit dichiara un’autonomia di 12 giorni, ma abbassando la luminosità, rimuovendo la rilevazione del battito cardiaco durante la ntote e riducendo il numero di notifiche ricevute sullo smartband è possibile aumentare notevolmente la durata della batteria.

Notifiche

Tramite l’app Mi Fit è possibile impostare la ricezione di notifiche sullo smartband. Sarà possibile notificare la ricezione di:

  • Chiamate (lo smartband vibrerà dopo 3 secondi dalla ricezione della chiamata), verrà visualizzato il nome o il numero del chiamante, e avrete la possibilità di rispondere/rifiutare la chiamata. Ovviamente, in caso di risposta, dovrete parlare tramite il telefono in quanto lo smartband non supporta la funzionalità di chiamata
  • SMS in entrata con nome o numero del mittente e testo del messaggio
  • Email in arrivo con dettagli su mittente e corpo del messaggio
  • Sveglia
  • Notifiche sull’obiettivo: lo smartband vibrerà ogni volta che avrete raggiunto l’obiettivo di passi impostato
  • Avvisi applicazione: sarà possibile impostare notifiche relative a Mi Fit, Whatsapp, Facebook Messenger, Line Messenger, Telegram, Facebook, Instagram, YouTube e avvisi di Calendario (è presente anche la voce “Altro” ma non ho avuto modo di capire a cosa si riferisse)
  • Avvisi di sedentarietà (personalmente mai usati, mi servirebbe il contrario semmai).

Attenzione: le emoticon non sono supportate, al loro posto sarà mostrato un ?, confidiamo in un aggiornamento firmware che supporti almeno le emoticon di base. Inoltre la gestione delle notifiche non tiene conto di eventuali notifiche arrivate sullo smartband e già lette sul telefono. In altre parole, se ricevete 3 notifiche whatsapp sul telefono le riceverete anche sull’Amazfit Cor. Se leggete quelle notifiche sul telefono (e quindi dal telefono la notifica scompare), la notifica rimane presente sul braccialetto e dovrete manualmente eliminarla. Un piccolo bug da migliorare che però non mi da particolarmente fastidio.

Sensori

Ho effettuato diverse prove comparando i dati rilevati dai vari Fitbit in mio possesso, e questo Amazfit Cor e la mia conclusione è che sia il pedometro sia il rielvatore di battito cardiaco rilevano dati realistici (ricordo che non stiamo parlando di dispositivi medici o professionali, pertanto la mia considerazione è puramente relativa al confronto con altri produttori che si rivolgono ad un’utenza media). Molto buono il rilevatore del battito cardiaco che rispetto al suo predecessore Mi Band 2 stavolta non sbaglia un colpo e rileva il battito 10 volte su 10.

Il rilevamento del sonno invece non mi ha convinto al 100%, non perchè misuri male o rilevi informazioni sbagliate, ma perché è molto sensibile, fin troppo sensibile, e mi è capitato (come succedeva anche con Mi Band 2) di stare a letto a guardare video su YouTube o giocare a War Dragons stando quindi immobile e realizzare che secondo lo smartband invece stavo in realtà già dormendo.

Anche il calcolo delle calorie non mi ha soddisfatto pienamente. Su Fitbit venivano calcolate le kilocalorie (kcal) totali anche a riposo, tenendo conto del metabolismo basale calcolato sui dati inseriti in fase di iscrizione. Su Amazfit Cor invece vengono calcolate le calorie (cal) solamente relative ai passi effettivi che facciamo, per cui se sto fermo 24 ore, secondo lui non ho bruciato alcuna caloria. Confido anche qui in un aggiornamento software futuro che corregga questo comportamento, in fondo è solo questione di algoritmo di calcolo.

Funzionalità

A breve scriverò un articolo dettagliato che spiega passo passo l’interfaccia utente in Cinese presente sullo smartband. Nel frattempo vi anticipo che sono soddisfattissimo della funzione timer e cronometro, utilissima in palestra e durante gli allenamenti, grazie alla quale ho smesso di portarmi dietro lo smartphone, molto meno comodo soprattutto durante i workout.

Comodissima anche la sveglia, stavolta impostabile direttamente dal display del braccialetto (su Mi Band 2 invece, dovevamo ogni volta aprire l’app sul telefono, impostare la sveglia e sincronizzare).

Conclusioni

Confermo quanto anticipato già all’inizio dell’articolo, sono pienamente soddisfatto dell’acquisto. Se cercate un prodotto affidabile, che costi poco, che sia impermeabile e che vi aiuti a stare in forma, Amazfit Cor è il prodotto che fa per voi. Si rivolge a un’utenza che non ha bisogno di smartband dalle funzionalità avanzate (come Amazfit Pace, o Amazfit Bip – un altro livello in tutto, anche nel prezzo però!), ma che però è attenta alla qualità e alla cura dei dettagli.


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