Recensione Xiaomi Mi Fit App

 9 gennaio 2018


È una delle applicazioni per il monitoraggio del fitness più complete e si abbina con una linea di gadget dal grande rapporto qualità/prezzo. In questo articolo analizzeremo insieme le funzionalità, i limiti e le possibilità offerte dall’applicazione di casa Xiaomi.

La conosciamo tutti ormai, è l’App a supporto di una vasta gamma di wearable come Xiaomi, Amazfit, Huami, a supporto di un’utenza sportiva, o comunque attenta alla salute, alla forma fisica, o più semplicemente interessata al monitoraggio di valori corporei, passi e sonno.

Xiaomi Mi Fit App aumenta il numero supportati inserendo il supporto ai device di Amazfit, con la quale l’azienda cinese ha stretto una partnership per allargare il suo bacino di utenza, mantenendo alta la qualità a prezzi competitivi.

L’App è ovviamente multipiattaforma, disponibile per sistemi operativi iOS e Android. Non è previsto, come per FitBit, una web application che permetta la visualizzazione dei dati attraverso una dashboard consultabile dal browser.

Analizziamo, schermata per schermata, le funzionalità dell’App che ci permetteranno di sfruttare al meglio il nostro dispositivo Xiaomi / Amazfit.

Dashboard

La schermata principale consiste nella dashboard, che erroneamente è chiamata “Stato” nell’applicazione (eh sì, abbiamo qualche problemino con la traduzione in Italiano, niente di esageratamente grave comunque). Da questa schermata abbiamo accesso a tutte le informazioni principali che l’app ci mette a disposizione:

  • conteggio dei passi
  • distanza percorsa
  • calorie bruciate
  • monitoraggio del sonno
  • frequenza cardiaca
  • ultime attività monitorate

Nella schermata sovrastante compare anche la tabella relativa al peso, ma questo è perché io ho acquistato separatamente la bilancia wireless sempre di Xiaomi, con la quale monitoro anche il peso corporeo. I dati inviati dalla bilancia compaiono direttamente nell’App, ogni volta che completo la sincronizzazione.

Dettaglio della giornata

Cliccando sul numero dei passi effettuati, avremo accesso alla schermata relativa al dettaglio dei passi e all’andamento per la giornata selezionata. Cliccando sulle frecce poste in alto, è possibile passare da un giorno all’altro e visualizzare per ciascuna giornata il dettaglio dei dati rilevati.

L’Applicazione rileva automaticamente particolari momenti di attività e li raggruppa, analizzandone l’andatura, il tempo e la velocità, e mostra in questa schermata il dato aggregato. Nel mio caso, l’app ha rilevato un’attività di tipo “Camminata lenta” di 7 minuti, riportata nella schermata sovrastante.

È simpatico come l’applicazione mostri, sulla base dei dati raccolti, statistiche come il totale della benzina risparmiata andando a piedi, o il totale dei grammi di grasso corporeo bruciato. Ricordiamo sempre che non stiamo parlando di dispositivi medici o professionali, pertanto prendiamo queste informazioni con le dovute cautele. Cliccando sul pulsante “Registro”, posto in basso, avremo accesso alle statistiche aggregate per mese, come mostrato nell’immagine che segue.

Avremo modo di filtrare opportunamente le statistiche per giorno, settimana o mese, e visualizzare l’andamento e il progresso effettuato nel lasso di tempo identificato.

Monitoraggio delle attività

Dalla dashboard è inoltre possibile visualizzare le attività sportive che abbiamo deciso di monitorare attraverso lo smartband. Per ogni attività è mostrata la data e l’ora di esecuzione, la tipologia di attività, la distanza percorsa, la durata, il passo (m/km). Se clicchiamo su una singola attività invece, avremo informazioni molto più dettagliate come calorie bruciate, velocità, battito cardiaco, falcata, frequenza cardiaca massima e zona di frequenza cardiaca, utile per capire se abbiamo fatto un lavoro aerobico piuttosto che anaerobico, e capire per esempio se abbiamo bruciato grassi o meno.

Monitoraggio del sonno

Dalla dashboard è possibile accedere alle informazioni relative al monitoraggio del sonno, che come vedrete compongono la schermata forse più completa e dettagliata di tutta l’applicazione.

Iniziamo col dire che l’applicazione monitora il sonno assegnando un punteggio, da 0 a 100, sulla base dei dati raccolti durante le ore di sonno, che ci aiutano a capire, indicativamente, la qualità del nostro sonno. Più il punteggio è vicino al 100, più – secondo l’app – il nostro sonno è stato di qualità. Anche in questa schermata è possibile passare da un giorno all’altro attraverso le frecce poste in alto, o tramite swipe a sinistra o destra.

Le informazioni mostrate indicano l’ora in cui ci siamo addormentati e svegliati, i momenti di sonno profondo (caratterizzato da momenti in cui ci siamo mossi poco e il battito era costante) e sonno leggero (caratterizzato da momenti più agitati in cui possiamo esserci involontariamente mossi di più). L’app mostra anche i giorni con i “punteggi” più alti e più bassi, e consigli su come migliorare la qualità del nostro riposo, personalizzati sulla base dei dati rilevati.

Un’altra funzionalità interessante è il paragone con i dati rilevati da utenti simili a noi, provenienti dalla nostra stessa area e della nostra età, che come noi utilizzano l’applicazione. Nonostante sia una delle app che ho trovato più complete, è antipatico vedere come abbiano gestito male le traduzioni e la stampa a video di testi più o meno lunghi: per esempio, nella schermata relativa al sonno, non mi piace che alcuni testi siano tagliati, e che non si possa visualizzare il testo per intero, nè cliccando sul testo stesso nè ruotando il telefono in modalità landscape.

In basso è presente un pulsante che ci permette di tenere traccia anche del mood quotidiano, tramite un’interfaccia che personalmente trovo davvero carina.

Monitoraggio del battito cardiaco

 

Nella dashboard è presente l’ultima rilevazione effettuata, ma se clicchiamo sull’ultima misurazione avremo accesso ad una schermata contenente tutte le rilevazioni effettuate, ed avremo inoltre la possibilità di misurare il battito cardiaco direttamente dall’applicazione, tramite la pressione dell’apposito pulsante “misura”, che ci fornirà indicazioni su come procedere per una misurazione ottimale.

Monitoraggio attivo delle attività sportive

L’app, stavolta collegata allo smartband in nostro possesso, ci permette di monitorare diverse attività sportive e di tracciarne i progressi. In particolare avremo modo di tracciare attività outdoor e indoor, come:

  • corsa all’aperto
  • tapis roulant (treadmill)
  • ciclismo all’aperto
  • camminata

Tutte le modalità, ad eccezione del tapis roulant che si presuppone sia al chiuso, utilizzano il GPS del telefono per tracciare su mappa il percorso effettuato, includendo informazioni dettagliate già descritte poche righe fa nella sezione relativa al monitoraggio delle attività. Durante un’attività potremo tranquillamente mettere il nostro telefono in stand by o ascoltare la nostra musica preferita: l’app continuerà a lavorare in background e a tenere traccia dei nostri progressi. Dalla schermata di attività in corso, cliccando su “Impostazioni” avremo accesso a una serie di settaggi relativi alla sessione in corso. Potremo quindi decidere di essere avvisati con una vibrazione in caso di raggiungimento di elevato battito cardiaco sulla base della zona di frequenza cardiaca, o di mantenere lo schermo attivo, o di essere avvisati qualora stessimo correndo ad una velocità troppo bassa (impostabile e personalizzabile).

Alla fine di ogni sessione, potremo decidere di scattare una fotografia dove l’app inserirà i dettagli dell’attività appena conclusa, o di condividere sui social network i progressi appena raggiunti.

Impostazioni

Cliccando su “Profilo” avremo accesso ad una schermata che mostra informazioni sul nostro profilo utente, sugli obiettivi che abbiamo impostato e sui device connessi al nostro profilo. Nel mio caso vedrete che ho collegato sia Amazfit Cor che la bilancia Mi Scale. È possibile modificare le informazioni del nostro profilo (fotografia, nome utente etc) cliccando sull’icona presente in alto a destra.

Una funzionalità che ci aiuterà a tenere traccia ulteriormente delle nostre attività è quella relativa alle “Etichette di comportamento” (probabile errore di traduzione, forse volevano intendere semplici “tag”?) che ci permettono di tenere traccia di attività che non compaiono nella schermata di monitoraggio attività, come salto della corda, addominali, ping-pong, o di attività affatto legate allo sport (mangiare, dormire, farsi il bagno, lavarsi i denti). Onestamente non ho ben capito l’utilità di queste funzioni, è carina la possibilità di tenere traccia di quante volte uno mangi o si lavi, ma perché farlo? 🙂

Impostazioni device

Nella schermata “Profilo” sono disponibili tutti i device associati con l’app e il profilo utente in uso. Cliccando su ciascun dispositivo avremo accesso alla sezione che ci permetterà di personalizzare il comportamento del device, adattandolo alle nostre esigenze.  Potremmo così impostare la modalità di rilevazione del battito cardiaco, se continua (occhio alla batteria!) o se invece attiva solo durante il sonno, decidere di mostrare sullo smartband solo alcune informazioni ed eventualmente riordinarle, ma particolare importanza ha la sezione relativa agli avvisi delle notifiche.

L’app supporta infatti la maggior parte delle app di messagistica presenti sul mercato, come Whatsapp, Telegram, SMS, Line Chat, Facebook Messenger, e ci promette di avvisarci ogni volta che riceveremo una notifica da queste applicazioni. Verranno mostrate solo le applicazioni al momento installate sul telefono, per cui è possibile che la lista sia molto più lunga di quella mostrata nell’immagine qui sopra – scrivete nei commenti se conoscete altre app che sono supportate per le notifiche. La visualizzazione delle notifiche è diversa da device a device: su Amazfit Cor ricevo correttamente il nome o il numero del mittente, visualizzo il testo del messaggio accompagnato dall’icona dell’app in questione; su Mi Band 2 al contrario, ricevevo solamente la notifica con l’icona dell’applicazione, senza ulteriori dettagli.

Oltre alla messagistica l’app ci avviserà ogni volta che riceveremo una chiamata, mostrando il nome o il numero del chiamato, e la possibilità di rispondere o rifiutare la chiamata. Su Mi Band 2 di default il nome del chiamato non è visualizzato, e per abilitarlo dobbiamo ricorrere a un piccolo trucchetto, spiegato qui e alla portata di tutti.

Conclusioni

Sicuramente è un’app completa, graficamente ben curata e molto molto dettagliata, che mostra in maniera semplice, intuitiva e chiara le informazioni aggregate rilevate dai dispositivi ad essa associati. Personalmente la preferisco all’applicazione di FitBit, che seppur ben strutturata mi permette di interagire poco con i dati rappresentati. Ci sono però diverse cose che personalmente migliorerei: anzitutto la traduzione in Italiano a volte è fuorviante e non ci permette di capire bene le possibilità offerte da una determinata funzione (vedi “Etichette di comportamento”), così come la gestione delle stringhe lunghe, a volte mozzate e incomplete (vedi pannello del sonno). Migliorerei leggermente anche l’usabilità, raggruppando la parte relativa alle impostazioni, separandola dalla gestione del profilo utente.


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